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E TU, CHE ASPETTI?

Che la RIPRESA dell'anno scolastico,  sia vissuta da tutti con grande senso di responsablità, nella prospettiva di un rinnovato patto educativo, che veda protagoniste le famiglie e ponga al centro le persone dei ragazzi e delle ragazze la loro crescita sana, ben formata e socievole é condizione per un futuro sereno e prospero dell'intera società. 

Papa Francesco

 

 

 

Si ricomincia…

Cosa ci attendiamo dopo quattro mesi di scuola “diversa” e due di “vacanza”?

Una scuola sicura? Non appena…

“Rientrare in sicurezza”, “andrà tutto bene”….chi di noi non ha sentito questi slogan negli ultimi mesi!

Questa pandemia però ha messo in evidenza la fragilità dei nostri progetti e l’illusione di un dominio della nostra vita piuttosto che la certezza della riuscita.

Ma la vita può essere piena anche in un orizzonte di incertezza? Certo!

Solo l’accecamento indotto dalla società dei consumi, del successo, dell’individualismo ci può far credere che tutto è nelle nostre mani…e nelle nostre tasche.

Cosa ci aspettiamo dunque da questo nuovo inizio? Condivido le parole che Alessandro D’Avenia ha scritto sul Corriere lo scorso 7 settembre:

“la scuola non verrà rinnovata dal banco singolo o dal tablet, ma dalla vita che sapremo dargli grazie a relazioni buone e un lavoro ben fatto. Ma se non saremo capaci di dare al presente un senso che vada al di là della prigione della cronaca, lasceremo bambini e ragazzi dietro le sbarre perché l’assenza di senso riempie lo spazio interiore di paura, paralizza l’azione e la rende manipolabile. Il compito di maestri e genitori è da sempre rendere “i nuovi” interiormente liberi…”.

Ecco, a scuola ci aspettiamo di riallacciare e costruire relazioni buone e guidare i nostri alunni in un lavoro ben fatto, cercando per noi e per loro, con loro, il senso delle cose nelle proposte didattiche che via via offriremo.

Il protocollo sanitario che caratterizzerà quest’anno scolastico, per quanto severo e necessario, sarà “leggero” se condizione per fare questo percorso insieme; il protocollo non ci garantirà il rischio zero, ma se faremo nostro lo scopo di “cotanta fatica” saremo più disposti al sacrificio per il bene comune.

Mancherà il compagno di banco, mancherà la ricreazione tutti in cortile, mancheranno le partite di calcio ed altro ancora, ma dalla mancanza di qualcosa di noto nascerà la novità di quest’anno.

Buon anno scolastico a tutti.

La Preside ed i collaboratori tutti