La nostra mensa

La parola dei bambini

Imparo a confrontarmi con il cibo, con nuove pietanze, colori, gusti ed odori (Francesco, scuola primaria)

La cosa più bella del rientro a scuola? La pasta al sugo di Sandro! (Leonardo, scuola secondaria)

Mentre mangiamo ci raccontiamo tante cose e ci divertiamo, vogliamo sbrigarci così poi da andare a giocare in cortile (Beatrice, scuola primaria)
 

Mi spaventa il piatto pieno, non finisce mai... invece Sandro, Alessio, Lorenzo ci riempiono i piatti poco a poco, e se abbiamo ancora fame ci danno il bis ed il tris! (Sara, scuola primaria)

L'esperienza delle famiglie

La mensa scolastica ha una forte valenza culturale e di inclusione sociale, perché permette ai bambini di confrontarsi con chi ha abitudini ed esigenze diverse dalle proprie.
Capita che gli studenti condividano il pasto con compagni intolleranti, allergici o che seguono particolari diete religiose.
Il tempo pieno e la mensa a scuola sostengono l’organizzazione familiare ed aiutano noi genitori a fare una corretta educazione alimentare.

Educazione alimentare? A scuola!

I ragazzi capiscono il piacere di stare a tavola insieme ai compagni, ma anche le regole che questo rito sociale comporta, come ad esempio i tempi di consumo del cibo ed il contrasto allo spreco.
“Il sugo di Sandro” è più buono? È normale: quando i bambini mangiano insieme ad altri bambini e agli insegnanti, le dinamiche cambiano. E allora i legumi diventano più buoni, si scoprono le
verdure, si impara ad apprezzare il pesce: mangiare insieme spesso è l’occasione di correggere cattive abitudini alimentari e di costruirne altre più sane, che fanno bene alla salute e all’ambiente!
Il posto a tavola è organizzato sul vassoio. Si mangia con le posate, si usa il coltello, si sbuccia la frutta, si cominciano ad apprezzare verdura e legumi; si scoprono nuovi cibi e ricette.

 

La C&S Catering

Con le proposte dei menù differenziati per età, stagionalità e bilanciamento si entra in contatto con ricette e alimenti sempre nuovi, scongiurando la selettività alimentare o neofobia alimentare, il rifiuto di provare ciò che non si conosce.
Si impara la sostenibilità e la cura dell’ambiente attraverso la distribuzione dell’acqua potabile in brocca, l’uso di stoviglie lavabili, mai di plastica.
La cucina è progettata con attrezzature a basso consumo energetico; si utilizza l’energia elettrica prodotta in toto dagli impianti fotovoltaici. Il nostro piatto forte è la trasparenza! Le merende fornite a ricreazione sono preparate in house, così come il pane e tutte le altre preparazioni, si serve la frutta e non ci sono prodotti confezionati. Ci si relaziona con ciascun bambino, che ha un approccio tutto personale al cibo; l’attenzione a ciascuno ha permesso di compiere progressi nell’alimentazione e nell’autonomia.